Per il convegno (un giorno e mezzo o due di lavori, e che comunque è solo una delle iniziative previste, altri spazi di dibattito devono essere previsti) si sta ragionando, in questa fase iniziale del lavoro della commissione/gruppo, su 2 ipotesi.
Una più orientata sulle questioni dell’istruzione e della cultura, compresa l’università, che in definitiva era il punto centrale del movimento, l’autonomia e la condizione studentesca in generale. Il che comporta una riflessione sulla nostra generazione, sul movimento, e una presa di posizione sull’agenda politica di oggi (vedi la questione dell’autonomia leghista) , ma anche sugli spazi e la fruizione della cultura che apra a tematiche della città.
L’altra ipotesi è più centrata sul movimento e le forme della politica.
Si tratterebbe di articolare storia e memoria : un’analisi e riflessione
sul movimento nel contesto dell’Italia di allora, ma anche una parte più
esperienziale e di testimonianza, magari attraverso forme come delle video
interviste, che aprirebbe alle forme del fare politico di oggi: che abbiamo
fatto, da allora, e oggi?
Naturalmente
le due ipotesi, pur senza essere sovrapponibili, hanno dei punti di
intersezione, sui quali stiamo ragionando.