LA MOSTRA DELLA PANTERA

Sintesi della riunione del “Gruppo Mostra” 10 ottobre. 2019 presso il No-Working in via dei Lucani 37 alla quale erano presenti Lorenzo Romito, Roberta Piroddi, Paolo Orsini, Patrizia Polimeni, Paolo Bruschi, Solidea Battista, Antonietta Longo, Francesco Careri, Valeria Palermo, Massimiliano Cafaro.

La mostra, da tenersi in concomitanza con il convegno (1 e 2 o meglio ante e post), si terrà il 18 (e forse anche il 17) gennaio e ospiterà il materiale raccolto per l’archivio, principalmente audio e video.

I luoghi scelti dopo il vaglio di alcune opzioni più o meno simboliche ma anche più o meno disponibili, sono quelli degli spazi della Città dell’altra economia che abbiamo già prenotato e quello del padiglione della “Pelanda” del MACRO, sempre al mattatoio, contiguo ai locali dell’altra economia, per il quale stiamo chiedendo l’uso per quei giorni del 17 e 18 gennaio

Gli spazi al mattatoio saranno 3:

  • lo spazio convegno 2 (o post-pantera) presso la città dell’altra economia;
  • lo spazio mostra/festa presso la città dell’altra economia in collegamento diretto con lo spazio convegno 2;
  • lo spazio mostra nel padiglione della Pelanda del MACRO.

Tutte le iniziative e le proposte per rendere lo spazio mostra più ricco o uno spazio performativo sono bene accette senza “se” e con qualche “ma” (precauzionale).

Gli spazi sono già stati usati per iniziative simili e i criteri di sicurezza sono garantiti.

Ci sarà inoltre un lavoro di allestimento che prevede, per ora, una guida temporale degli eventi del 1990 e delle postazioni video di riproduzione del materiale raccolto.

I costi dell’affitto degli spazi sono contenuti e una sottoscrizione, anche attraverso la vendita di materiale rielaborato figlio della pantera o prodotto dai figli della pantera che vogliano metterlo a disposizione, sarà inevitabile.

L’invito a tutti e soprattutto alle pantere di tutta Italia è quello di collaborare alla riuscita della mostra sia con materiale sia con il lavoro di progettazione e allestimento.

iniziare a raccogliere e conservare fino alla apertura della consegna. Proposte proattive da tutti a mostra@lapantera.org

Archivio: IL MOMENTO DELLA RACCOLTA

Sintesi della riunione del ‘gruppo archivio con l’AMOD 02 ottobre 2019 alla quale erano presenti Francesca Cadin, Roberta Piroddi, Paola Sangiovanni, Massimiliano Cafaro

Tra le iniziative più importanti della Pantera 2020 c’è quella della costruzione dell’archivio audiovisivo del movimento.

Come già sapete la maggior parte della documentazione cartacea, e non solo delle facoltà romane, è in deposito all’IRSIFAR.

La riunione all’AMOD, archivio del movimento operaio e democratico, è stata volta a valutare la possibilità di archiviare il materiale multimediale presso la loro struttura.

Si tratta per lo più di video e foto, supporti per i quali l’AMOD è particolarmente specializzato.

Diciamo subito di aver trovato una risposta positiva e una disponibilità ad accogliere, classificare e archiviare il materiale per la consultazione.

Le questioni principali sono in ordine:

  1. La Raccolta del materiale. Ovviamente dovremo farci carico di questa fase e si invitano sin da ora tutte le pantere ad attivarsi per raccogliere e mettere da parte il proprio materiale audio video. Si preferirà l materiale riversato su supporto digitale anche se stiamo prevedendo anche la raccolta di materiale così come è. La Pantera si occuperà, per chi non può, di riversarlo dall’originale, indipendentemente dal supporto di partenza.
  2. La Classificazione del materiale. Si tratta di allegare al materiale rinvenuto e custodito una scheda, sul modello in preparazione da parte dell’AMOD, che riporti i metadati del documento (ad es. autore, data, contenuto, etc……). La scheda appena pronta sarà pubblicata sul sito.
  3. La Consegna del materiale. Si è pensato ad una iniziativa per (circa) il 9 novembre: si inizierà a portare il materiale accompagnato dalla scheda di cui al punto 2 e si continuerà finché si può, fino al realistico completamento.
  4. La Malleva e i diritti di riproduzione. Ogni documento, ma sarà meglio specificato nella scheda, sarà dato con le specifiche sui diritti di riproduzione volute dall’autore. Più saranno aperti più sarà diffuso e usabile da chi domani vorrà servirsi dell’archivio.
  5. I costi. I costi dell’archiviazione sono ancora da quantificare e saranno funzione della quantità e della qualità del materiale raccolto e del lavoro di un archivista (borsa di studio?). Per coprirli si ricorrerà ad una sottoscrizione e/o ad una richiesta di finanziamento.

L’invito a tutti è ovviamente quello di iniziare a raccogliere e conservare fino alla apertura della consegna. Commenti e proposte fattive (si intendono fattive quelle che implementano e che non smontano il lavoro preparatorio fatto) a archivio@lapantera.org

Appuntamento con “Scomodo” il 7 Ottobre 2019 – Spin Time Lab

Tra le “missioni” della Pantera una delle più interessanti, come da tutti noi auspicato, è quella della trasmissione delle esperienze. Abbiamo tutti certificato che dopo il decennio ’90-‘2001 la coscienza critica si è inaridita travolta dalla omologazione. La trasmissione dell’attitudine della Pantera ad occuparsi del reale forzandolo verso il possibile e oltre, reinventandolo.

In questa ottica i ragazzi di “Scomodo” (è da poco uscito uno speciale su Hong Kong) stanno valutando un numero “speciale “della loro rivista proprio sull’esperienza della Pantera del 1990.  Ci sembra una iniziativa che va nella direzione giusta, che ci interessa e a cui vogliamo dare sostegno e supporto. Le modalità verranno discusse domani e nella riunione delle pantere allo Spin Time di venerdì sera si è convenuto sull’importanza, nel taglio da dare al numero speciale, di lasciare che emerga la visione dei ragazzi sulla Pantera attraverso le loro domande e le loro curiosità evitando per noi il rischio di fossilizzarsi su ciò che è stato e prospettare ciò che per loro sarà.

Naturalmente ci sarà da garantire un sostegno anche economico. Domani valuteremo il tutto e riporteremo qui sul sito.

Venite. Appuntamento alle 18:30 a via Carlo Emanuele I, verso via Statilia, alla rampa garage all’altezza del civico 24.