
Scarica il volantino con il programma
SABATO 13 MAGGIO 2023 ALLE ORE 18:00 UTC+02
Diretta Facebook https://www.facebook.com/events/190078410130709?ref=newsfeed
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La storia dei movimenti studenteschi in Italia è da diversi decenni un nodo ampiamente discusso dalla storiografia. In questo quadro, la voce dei protagonisti, si è rivelato un elemento essenziale per la ricostruzione della memoria collettiva di tali eventi.
È a partire da queste considerazioni e dall’importanza che i protagonisti partecipino alla formazione della propria storia e della propria memoria che nel 2020, nel trentennale del movimento studentesco della Pantera, è nata l’Associazione “Pantera 90 Archivio” con il fine di raccogliere materiali cartacei e audiovisivi sui movimenti giovanili a partire dagli anni Ottanta e in particolare sul movimento del 1990.
L’obiettivo dell’associazione è di coinvolgere gli ex studenti della Pantera in una raccolta di materiali dal basso così da costituire un archivio aperto alla libera consultazione.
L’Associazione si occupa di raccogliere, di catalogare e, dove necessario, di digitalizzare i fondi. Si tratta di un lavoro in costante evoluzione che consentirà di rendere fruibili questi materiali a tutti coloro che vogliano consultarli.
Invitiamo tutti ad associarsi e a partecipare al lavoro di raccolta dei documenti!
A Genova ci furono sicuramente, perché eravamo talmente tante e tanti che qualche pantera, per la legge dei grandi numeri c’era sicuro e perchè le vie per arrivarci furono le più diverse: tute bianche, mani bianche, cani sciolti, libere intelligenze, gruppi, gruppetti, gruppini, quadri di partiti e sindacati, quadri e basta. E soprattutto persone. E ugualmente vari furono i linguaggi e le culture politiche, tanto era grande il campo che cercammo di occupare. E dove se non nelle assemblee universitarie di dieci anni prima si era stati a scuola di democrazia partecipata? Da Puerto Alegre si chiamarono social forum e si potrebbe continuare, ma sarebbero già interpretazioni. E qualcuno potrebbe gridare: la linea, l’egemonia!
Accade a tutte quelle parole che diventano appelli, lettere aperte, manifesti programmatici. Ma non temete, questo proprio non lo è. O meglio, somiglia a quello a scuola, giusto per sapere chi c’è, perché le idee più avanzate, già all’epoca stavano in quell’incrocio stretto tra agire collettivo e presa di parola individuale. O meglio a titolo personale che era ed è proprio il contrario del non prendersi nessuna responsabilità, arte che tanti epigoni più o meno tardi, viceversa, sempre ha avuto.
Ergo verrà chi vorrà. Professoressa universitaria, ricercatore, maestra, sindaco, disoccupata, collaboratore scolastico, ministra, architetto, barman, regista, contadino, avanzo di galera, di cantiere, pensionata da giardino. Si guarderà i video, il film di Leonardo Celi, il meritorio lavoro di recupero delle immagini che, con pazienza, da un paio di anni a questa parte sta recuperando brandelli di memoria di una stagione tanto intensa, quanto rimossa, ascolterà e discuterà dei racconti di Genova e delle riflessioni che evocano, poi un poco da bere e tanto da ballare e cantare.
E sarebbe già bello, perché poi è vero che una domanda in realtà ci sarebbe: guerra nel cuore dell’Europa, riscaldamento globale, emergenza energetica, ambientale, economica una pandemia che ancora non se ne è andata del tutto via e che il nostro equilibrio mentale, se non quello fisico ha reso ancora più precario, analfabetismo culturale, a tacere di chi abbiamo oggi al governo. Ed a dimenticarsi che Genova era di Luglio, le Twin Towers di settembre ma sempre il 2001 era. Bush aveva appena stracciato Kyoto, forte del “colpo di stato” in Florida che gli aveva aperto le porte della Casa Bianca. In entrata, mica come l’istrione Trump in uscita, per quanto anche lui abbia ugualmente stracciato, per non sbagliare, gli accordi Parigi. E davanti a tutto questo cosa facciamo? Eccola la domanda.
Di luoghi in cui tornare a discutere davvero, ne avremmo dunque proprio un gran bisogno. Di riflessioni e di iniziativa politica forse anche di più. E quindi semplicemente rilanciare altre serate come questa che vi proponiamo del 21 gennaio, offrirle a quel vasto e variegato arcipelago di chi non ha smesso di indignarsi, impegnarsi, riflettere non sarà far tornare a ruggire la pantera, ma poco non sarebbe. E tanto più in questi giorni, quando il dispiacere e l’indignazione che ha accompagnato la conclusione di una esperienza importante e cara a tanti di noi come è stata quella di Odradek ci ricorda quanto sia vitale farlo. E non a caso ha generato naturalmente un’onda di solidarietà.
Perché i luoghi si possono anche chiudere, ma i semi gettati rimangono e prima o poi qualcosa rinasce.
Nell’attesa rimettersi semplicemente in movimento, perdersi meno di vista e seguire per un giorno almeno le orme della pantera, magari aiuta.
Vi aspettiamo al Tag…
Alessandro Natalini
Programma provvisorio della giornata di studio del 17 gennaio 2020
Questa giornata è intesa come un primo momento di ricostruzione e contestualizzazione storica del movimento, nelle sue diverse fasi ed espressioni, nel confronto tra storici di diverse generazioni e ricostruzione partecipata. Precede la giornata del 18 gennaio, nella quale sarà dato più ampio spazio alla memoria ed esperienza collettiva e individuale, e ai percorsi politici diversi e alle varie forme di attivismo e di impegno che si sono sprigionati dopo il 1990 fino ad oggi.
Il movimento studentesco del 1990 tra storia e memoria
Venerdì 17 gennaio Sala Odeion, Facoltà di Lettere, Sapienza Università di Roma
h. 14.00 Un movimento studentesco nell’Italia (post)ideologica
Marica Tolomelli (Università di Bologna)
Luca Falciola (Columbia University)
Marco Revelli (Università del Piemonte Orientale) (non ha ancora confermato)
Gregorio Sorgonà (Fondazione Gramsci)
Ermanno Taviani (Università di Catania)
-breve pausa-
h. 16,30 Un movimento, dei movimenti. La Pantera tra storia e memoria
Simone Lucido (Next-Nuove Energie x il Territorio), Palermo;
Marco Magni (Liceo Classico Lucrezio Caro), Roma;
Emma Schiavon (Società italiana delle storiche – Istituto Comprensivo Gozzi Olivetti), Torino;
Giovanni Carletti (Laterza editori), Pisa
(in attesa di conferme per Napoli e Bologna)
-breve pausa-
h. 18.15 La questione universitaria
Francesco Sylos Labini (CNR)
Giancarlo Schirru (Università di Napoli “Orientale”)
Discussione (per ora manca l’indicazione dei moderatori)